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giovedì 23 giugno 2022

 DAVVERO L'UOMO E' PIU' BELLO E ATTRAENTE CON LA BARBA? 

RIFLESSIONI SULLA MODA DELLA BARBA

Ciao lettore, come stai? Sicuramente, tra il lavoro e tutto il resto, sarai molto impegnato! Ti sei mai soffermato a riflettere sul numero impressionante di barbuti che ci sono in giro? Io sì, e non perché non abbia di meglio da fare, ma perché questa moda della barba, dal successo inspiegabilmente enorme, ha acceso in me la lampadina della curiosità ! Desidero condividere le mie riflessioni con le altre persone, invitandole a riflettere a loro volta, così che possiamo confrontarci e capire meglio.

ORA, TI CHIEDO SOLO DI AVERE LA PAZIENZA E LA CORTESIA DI DEDICARE UN POCO DEL TUO PREZIOSO TEMPO, ALLA LETTURA DI QUESTO MIO SCRITTO. Lo farai, almeno per...curiosità? O per mandarmi a quel paese, non importa;-) Noterai che a volte userò la rappresentazione grafica dell'occhiolino, come ho appena fatto (punto e virgola, trattino, parentesi) per evidenziare una mia battuta scherzosa.

Questo fenomeno di lasciarsi coprire la faccia di pelo, ha assunto dimensioni assurde, che nessun'altra moda ha mai raggiunto! Dovunque si è circondati da facce coperte di pelo, al punto che molti italiani sembrano immigrati extracomunitari, perché la loro barba, di solito scura, li fa sembrare nordafricani o asiatici.  Non c'è assolutamente nulla di male nel sembrare extracomunitari, ma prendiamolo come spunto per riflettere sull'intensità di questo "fenomeno barba". Intere squadre sportive in cui non c'è più un singolo giocatore con il viso liscio: ma così non è un po' troppo? Sembra esistere una cortina di ferro intorno all'argomento "barba": se provi a dire gentilmente a una donna o a un uomo che non gradisci la barba, questa persona subito si mette in allarme e reagisce in modo aggressivo, come se gli stessi facendo un terribile affronto! Non ci credi? E' facile verificarlo. Scommetto che anche tu che stai leggendo, se ti sei fatto crescere la barba per seguire la moda, stai già cominciando a trovare le mie parole irritanti. Tutti sembrano ipnotizzati da questa moda della faccia pelosa. Trovi offensivo che io definisca la faccia barbuta "faccia pelosa"? Ma è esattamente quel che è! Le ascelle non rasate, cosa sono? Ascelle pelose! Le gambe non depilate, cosa sono? Gambe pelose! Perché per il viso non si può usare il termine "peloso"? Mi piace inoltre, alternare la parola "barba" con altre, perché usare sempre la stessa parola è...terribilmente barboso, non trovi? ;-)

Molte donne, attualmente sostengono che a loro la barba è sempre piaciuta, cosa assolutamente falsa: ricordate che, fino a pochi anni fa, gli uomini considerati belli (cantanti, attori, sportivi) non avevano quasi mai pelo sul viso e nella maggior parte dei casi avevano tratti del viso delicati? Io fino a pochi anni fa, non sentivo praticamente nessuna donna dedicare qualche parola di apprezzamento per la barba, al contrario, di solito, di fronte a un barbuto, storcevano quasi tutte il naso.

La barba, fino a pochi anni fa, era spesso usata nei film quando un attore doveva sembrare più vecchio o cattivo. I malfattori avevano quasi sempre la barba di qualche giorno (stile "banda Bassotti"!). I personaggi diabolici avevano quasi sempre il pizzetto nero. Nel linguaggio comune, solitamente la parola barba ha un significato negativo: "barboso" vuol dire "noioso", "barbaro" è colui che si comporta in modo violento (deriva dai barbari che invasero l'impero romano, come tutti sanno), "barbone" è il povero vagabondo dalla lunga barba, che vive di elemosina. Oggi, in strada, sono piuttosto frequenti i "barboni", ma prima di donare generosamente una moneta da due euro, assicurati che non siano hipster;-)

CONSIDERAZIONI ESTETICHE

La barba copre il viso: questo è un fatto evidente! La barba fa dimostrare più anni di quelli che si hanno: anche questo è un fatto assolutamente certo.

Se si ha un bel viso, perché coprirlo con il pelo?? Il pelo facciale non migliora mai il viso, lo copre, lo invecchia e lo rende più grezzo e selvatico. Aspetto selvaggio, da uomo della giungla, e...smartphone in mano! ;-)

Se si ha un viso "paffutello", la barba lo fa sembrare ancora più grosso.

Mentre sembra essere apprezzato il viso coperto di pelo, sta impazzando allo stesso tempo, la depilazione del corpo anche maschile. Faccia pelosa e ascelle lisce...Sinceramente non lo capisco...

Che effetto fanno i ragazzini di 15 anni, col viso ancora semi-infantile, con quei peli sulla faccia che ancora non possono definirsi una vera barba? Se proprio si vuole avere la faccia pelosa, non sarebbe meglio aspettare di avere almeno 20 anni, quando l'aspetto da uomo è più definito?

E gli uomini più maturi d'età? Oggi un uomo di 50, 55, anche 60 anni, può essere ancora attraente e giovanile, ma che peccato che, coprendosi di pelo brizzolato, si riduca a dimostrare almeno 70 anni! Se poi il pelo è tutto bianco, sembra il nonno di Heidi;-)

Se si decide di tingersi i capelli, si deve tingere anche la barba per non avere l'effetto bicolore.

CONSIDERAZIONI IGIENICO-PRATICHE

A livello igienico e pratico, avere la barba comporta sicuramente qualche problema: quando si mangia e si beve, può sporcarsi, per non parlare di quando si verifica un episodio di vomito, col quale può imbrattarsi. Occorre sicuramente fare un lavaggio dopo alcuni tipi di pratiche sessuali. In estate, o quando si fa sport o lavori faticosi, si inzuppa di sudore (ma non è fastidiosa quando fa caldo??). In piscina, è obbligatoria la cuffia sui capelli, mentre la barba, anche lunga, può stare tranquillamente a mollo (non è contraddittorio?). I peli della barba, trovandosi nella parte anteriore del viso, sono più soggetti, rispetto ai capelli, di cadere nel piatto o nel bicchiere in cui si sta mangiando. Trovo che questo sia inaccettabile per chi lavora nel settore ristorazione (i peli della barba di cuochi e camerieri possono finire in ciò che si beve e si mangia) e nel settore sanitario, in cui si portano mascherine che coprono solo parzialmente la parte pelosa di viso e collo. Quando si bacia una persona con le guance pelose, si bacia il pelo, con la conseguenza che alcuni peli possono restare appiccicati alle labbra. Quando ci si lava il viso al mattino, o ci si sciacqua per rinfrescarsi, poi occorre asciugare la barba, e se è lunga, serve il phon.

L'uomo che non ha seguito la moda della barba, oltre a dimostrare meno anni dei suoi coetanei barbuti, ha un aspetto più fresco e curato, e dimostra di avere maggiore consapevolezza e indipendenza nelle sue scelte. L'indipendenza, non è solo quella di tipo economico, è anche e soprattutto quella mentale: chi non sa più fare le proprie scelte senza farsi influenzare dalle mode e dalle azioni delle altre persone, ha perso la sua libertà e si è reso schiavo. Concordi con me su questo? Tu, fai le tue scelte in modo indipendente? Magari puoi chiedere consiglio alle persone di cui ti fidi, ma alla fine, sei tu che devi decidere per te stesso, non i tuoi amici o parenti, e men che meno i personaggi spesso discutibili che si vedono in tv.

E poi...non trovi che seguire la moda sia terribilmente...barboso???;-)

OBIEZIONI E DOMANDE

Ora vi presento le mie risposte ad alcune (giustissime) obiezioni e domande che mi sono state poste da chi vuole difendere a tutti i costi la moda della barba. Lo propongo come un aiuto per riflettere, porsi delle domande, darsi delle risposte sincere e divenire più consapevoli delle proprie scelte.

-Tu chi credi di essere per giudicare le scelte degli altri?

Io non credo di essere superiore agli altri, sono "solo" una persona (donna) che cerca di usare il cervello, si guarda attorno osservando il mondo e chiedendosi sempre il perché delle cose. Lotto per conservare la mia lucidità e indipendenza mentale, sempre e comunque. Non accetto nulla come scontato, voglio sempre andare a fondo e capire. Osservo i comportamenti altrui senza imitarli, cerco di comprenderli, e quando mi sembra che un certo modo di fare potrebbe essere utile e positivo anche per me, allora lo faccio anch'io, ma delle mode me ne sono sempre infischiata: non portano nulla di utile, al contrario, seguire la moda in modo automatico, porta a diventare meno riflessivi e originali.

-Tu dici che fino a qualche anno fa, alle donne non piaceva la barba. Ma col tempo le cose cambiano!

Sì, certamente con il tempo le cose cambiano, ma che quasi tutte le donne, in pochissimo tempo e in contemporanea, abbiano letteralmente ribaltato i propri gusti, è un fatto alquanto sospetto. Provate a pensarci: fino a pochi anni fa, gli uomini considerati belli (attori, cantanti, sportivi, o uomini qualunque) quasi mai avevano pelo sulla faccia, e se lo avevano non era mai una barba completa o lunga. Avevano successo soprattutto gli uomini con un viso dai tratti regolari, di una bellezza quasi femminea (che non vuol dire sembrare femmine!). La sola spiegazione per questo brusco cambiamento, è che sia stato messo in atto un forte condizionamento da parte dei mass media, tramite la pubblicità e i programmi spazzatura in cui un pugno di vip (pagati fior di quattrini) hanno mostrato la loro faccia pelosa, facendo di tutto per convincere le persone che fosse attraente. Le persone credono di aver cambiato idea, in realtà questa idea è stata loro imposta con abili tecniche di manipolazione mentale.

-Io non sto seguendo la moda, mi sono fatto crescere la barba per mia scelta indipendente.

Curiosa coincidenza davvero! Se finché non si è diffusa questa moda, ti radevi ogni mattino o quasi, poi, proprio in corrispondenza dell'esplosione del fenomeno barba, hai sentito dentro di te l'impulso di cambiare look e gettare via il rasoio, sei proprio sicuro che sia una tua scelta indipendente? Se invece portavi la barba da prima che andasse di moda, il discorso cambia.

-Io sono donna, col diffondersi di questa moda ho scoperto che la barba mi piace davvero. Quando anni fa dicevo che non mi piaceva, era perché non ci avevo mai pensato veramente.

Anche questa è una curiosa coincidenza! Hai avuto tutta la vita per capire se la barba ti piaceva o no, perché comunque, anche prima della moda qualche barbuto c'era, quindi non è che non l'avevi mai vista, ma hai cambiato idea proprio in corrispondenza del diffondersi della moda della faccia barbuta...un tempismo perfetto!

-In effetti, ci vuole un po' per abituarsi a portare la barba, ma dopo che ti sei abituato, la barba comincia a piacerti e non dà più fastidio.

E' vero che l'abitudine porta all'accettazione. C'è ad esempio tanta gente che prende il caffè al mattino solo per tradizione, per abitudine, non perché lo gradisca particolarmente. Il caffè per molte persone, è un più un "gusto acquisito" che un piacere. Ma ricorda che non te lo ha ordinato il dottore di abituarti alla barba, stai solo seguendo una banale moda. Abituarsi a qualcosa, anche a costo di soffrire un po' nei primi tempi, vale la pena per cose che apportano un cambiamento positivo nella vita, come alzarsi presto al mattino, mangiare sano, fare sport...Invece, doversi per forza adeguare ad una stupida moda, lo trovo decisamente sciocco.

-Anche radersi era una moda.

Non la definirei una moda, perché ormai era da più di un secolo che la grande maggioranza degli uomini usava radersi la barba. Va tenuto presente che, prima del ventesimo secolo, radersi non era agevole come oggi: i rasoi erano più rudimentali, non si aveva luce e acqua in casa. Dai primi anni del ventesimo secolo, in coincidenza con l'invenzione e la diffusione dei cinema, le donne hanno mostrato di preferire l'uomo dal viso liscio: ne è una conferma il fatto che anche gli attori del cinema muto considerati belli, non avevano la barba, ma al massimo i baffi, che almeno non coprono il viso!

-Senza barba sono tutti uguali.

Noi donne, che non abbiamo la barba, siamo tutte uguali? Ognuna di noi ha il proprio viso e i propri tratti personali, lo stesso vale per gli uomini. E' invece la barba che rende tutti i volti simili, rendendo più difficile distinguere un uomo dall'altro (nelle foto piccole poi, un viso barbuto appare solo come una macchia scura), radendosi, invece, ogni uomo è differente dall'altro! Evviva la varietà!

-Ma come ti permetti, tu almeno sei bella?

Non penso di essere particolarmente bella, però sto attenta a non fare cose che potrebbero peggiorare il mio aspetto fisico. Alcune mode non abbelliscono, allora perché seguirle? Inoltre, è ovvio che non tutti i modi di acconciarsi e vestirsi sono adatti a tutti. Ad esempio, una donna con gambe stortissime, starebbe bene con la minigonna? A quel punto, meglio tenere coperte delle gambe non proprio perfette, anziché mostrarle. Se la minigonna fosse di moda, la donna in questione risulterebbe meno attraente con la minigonna, non vi pare? Poi, ovviamente, ognuno è libero di gestire il proprio aspetto come ritiene giusto, questo è sacrosanto in un paese libero!

-La barba è virile.

E' virile? Il viso di uomo coperto di peli, fa pensare più a un lupo o ad un orso che ad un uomo. Oppure ad un uomo preistorico, che non poteva radersi. Ci sono tuttavia alcune tribù, in varie zone del mondo, che ancora vivono in uno stato primitivo, eppure anche tra loro non è in uso lasciarsi crescere il pelo facciale. E poi, cosa è esattamente la virilità? Un uomo che fosse naturalmente privo di pelo facciale (qualcuno ne esiste, personalmente ne conosco un paio) non può considerarsi virile? E' il pelo che fa l'uomo? E allora, perché i peli del corpo, invece, sono così bistrattati e oggi molti uomini si depilano? Perché le donne non considerano altrettanto virili i peli del corpo? Radersi il viso è un gesto puramente umano che rappresenta civiltà, cura di se stessi e desiderio di mostrare al mondo il proprio viso, unico e irripetibile, senza nasconderlo sotto uno strato di pelo. Trovo che il radersi il viso sia l'atto più virile in un uomo, perché è un gesto tipicamente maschile. Personalmente trovo molto sexy l'uomo nell'atto del radersi, o appena rasato, quando esce dal bagno profumato di dopobarba, con le guance lisce. Vien voglia di baciarlo, invece, quelle guace coperte di pelo, quella bocca seminascosta dal pelo...mi fanno l'effetto opposto...

-La barba è naturale.

Sì, ma anche i peli sono naturali, e ne abbiamo anche noi donne. Allora perché ci depiliamo? Perché le gambe pelose non piacciono a nessuno? Definire il concetto di "naturale", nel caso dell'aspetto fisico non è semplice, cosa vuol dire esattamente? Essere "come natura crea"? Allora non dovremmo neanche pettinarci, vestirci (gli animali, in natura, non si vestono) portare occhiali, gioielli...Anche puzzare si può definire naturale, perché lavarci? E cosa dire allora dei tatuaggi, del piercing e della chirurgia plastica, sono naturali? lasciar crescere la barba per avere un aspetto "naturale" e poi farsi tatuaggi e piercing, non è contraddittorio? Anche tatuaggi e piercing non sono altro che una moda, e chi li fa spesso si illude di essere anticonformista, mentre è esattamente il contrario: più si segue le mode, più si è conformista.

-La barba incornicia il viso.

Questo potrebbe quasi essere vero nel caso in cui, ci si rada la zona centrale del viso e si lasci il pelo soltanto nella parte più esterna. Non sta certamente bene a tutti, ma almeno non si ha la faccia ricoperta e i baci sulle guance si possono dare. Personalmente però, preferisco il viso completamente liscio.

-Se in così tanti si sono fatti crescere la barba, un motivo ci sarà!

Sì, certo, i motivi sono: manipolazione mentale da parte dei mass media, emulazione, paura di apparire fuori moda, dormire qualche minuto di più al mattino.

-Alle mie amiche piaccio di più con la barba.

Ne sei davvero sicuro? Prova a mostrare loro una tua foto di qualche anno fa, quando avevi il viso liscio. Magari sono passati solo 5 anni e sembra che ne siano passati 15 (la barba invecchia molto una persona). Le donne stanno risentendo fortemente dell'influenza dei mass media, inoltre, molte di loro preferiscono fingere di apprezzare la faccia pelosa per non offendere i loro amici o apparire all'antica.

-La barba dona quel "tocco in più"!

Se ce l'hanno quasi tutti, come può essere un "tocco in più"? Cosa vuol dire "tocco in più"? E' semmai, un "tocco in meno", perché coprendo i tratti del volto, lo rende meno unico!

-Al mattino, se non mi rado, posso dormire qualche minuto in più!

A parte il fatto che non è detto che ci si debba radere necessariamente al mattino (mio padre si radeva la sera), è davvero così tragico per te, puntare la sveglia qualche minuto prima per prenderti cura del tuo bel viso e mantenerlo liscio, fresco e baciabile? E' così sexy l'uomo nell'atto di radersi il viso, peccato rinunciare a questa bella cerimonia mattutina, che i padri insegnavano ai figli, come un vero e proprio rito di iniziazione alla vita adulta! Sono i minuti meglio spesi nella giornata di un uomo! Perché non provi ad immaginare che il rasoio siano le dita di una bella donna che ti sta accarezzando il viso? A me piace accarezzare i volti lisci, appena rasati. I volti a grattugia o impellicciati, invece, non li trovo accattivanti...Comunque, per far prima, puoi usare un rasoio elettrico, anche se quello non è molto sexy;-)

ULTIMA DOMANDA, MA NON PER IMPORTANZA, anzi, forse quella che tutti stavate aspettando...

-Hai mai pensato di andare da uno psichiatra? Ne hai bisogno!

Davvero? Ci andrò volentieri da uno psicoterapeuta, quando ne troverò uno che non ha seguito la moda come fosse un teen ager! Uno psicoterapeuta competente e coraggioso, che sia stato capace di mantenere la sua indipendenza mentale, senza uniformarsi alla massa solo per mostrare di essere "alla moda", ritenendo, in questo modo, di poter attirare più persone nel suo studio. E' davvero sorprendente e deludente che un professionista della psiche, un profondo conoscitore della mente umana, si comporti in questo modo infantile e superficiale, "in barba" alla sua sapienza e professionalità! Parlo di terapisti uomini, ovviamente.

Confido, caro lettore, che hai avuto la pazienza e la gentilezza di leggere questo mio scritto fino in fondo, che vorrai almeno riflettere un po', con onestà, sulle mie parole. Forse mi avrai già mandata quel paese, ma almeno PROVA a riflettere sui concetti che ho espresso, e vedi se trovi qualcosa di condivisibile, ok? Chi segue una moda senza prima riflettere, facendolo solo per sentirsi alla moda, non sta sfruttando pienamente la sua intelligenza. Una moda ha senso seguirla solo se piace e se è adatta al proprio fisico e alla propria personalità, altrimenti si rinnega se stessi, peggiorando il proprio aspetto ed annullando la propria individualità. Ogni essere umano è unico e irripetibile: conformarsi, emulare, imitare, sono comportamenti che sviliscono la persona e la rendono più simile a una pecora che segue il gregge, anziché ad un essere dotato di intelligenza ben superiore a quella di una pecora, senza offesa per le pecore! Prima di seguire una moda, pensate se fa davvero al caso vostro: PENSARE E' GRATIS, almeno per ora...

Ciao e grazie dell'attenzione!

giovedì 5 maggio 2022

 IL FENOMENO "BARBA"

Buongiorno, lettori! Desidero parlare di un fenomeno di moda il cui successo è talmente straordinario da spingermi ad analizzarlo: sto parlando della barba. Per quali motivi, qualcosa che fino a pochi anni fa non piaceva a quasi nessuna donna, ovvero la barba, da qualche anno è diventata la vera pandemia (molto più del covid) di questi anni? Dovunque si è circondati da uomini barbuti: la loro percentuale, almeno al di sotto di una certa età, è incredibilmente alta. E' assolutamente straordinario che una semplice moda abbia attecchito in modo così forte. Un fenomeno a dir poco insolito. In pochissimi anni, i gusti delle persone (delle donne in particolare) si sono addirittura ribaltati? Fino a una manciata di anni fa, l'ideale di bellezza maschile era (altezza e muscoli a parte) assolutamente l'opposto (con qualche immancabile e comprensibile eccezione) di quello attuale: la grande maggioranza di cantanti, attori e sportivi considerati belli aveva il viso liscio e tratti tendenti al delicato, lo ricorderete anche voi, vero? E' possibile dare una spiegazione razionale a tutto ciò? Proviamo a capire meglio la questione esaminandola a fondo. 


Riflettiamo con onestà: ricordate o no, che fino a pochi anni fa, l'uomo barbuto in generale non era molto apprezzato dalle donne? Si arrivava a dire (lo avrete sentito dire anche voi qualche volta) che la barba rendeva le donne frigide, ovviamente questa era un'esagerazione per esaltare il fatto che in generale la barba non fosse gradita. Sono sicura che anche a molte di voi non piaceva, poi i mass media col loro sapiente martellamento hanno introdotto questa moda, e magicamente, in brevissimo tempo, ecco che scatta questo nuovo, sorprendente "innamoramento". L'inizio è stato lo stesso di qualsiasi altra moda: qualche personaggio famoso (pagato fior di quattrini) ha cominciato a mostrare il suo volto barbuto, ed ecco che uno ad uno, giovanissimi, giovani, uomini maturi, persone di cultura, professionisti, persino psicologi e psichiatri si sono convertiti in massa alla barba! Trionfo dell'emulazione!


Era da più di un secolo che in occidente si era diffusa l’abitudine di radersi la barba in modo continuativo e regolare, per la grande maggioranza degli uomini.  Fino ai primi anni del 900, non era neanche agevole radersi la barba: niente elettricità (solo scomode candele e lampade a olio) e niente acqua nelle case, i rasoi erano molto più grossolani e pericolosi di quelli attuali, eppure persino a quei tempi (fino al diciannovesimo secolo) c’erano uomini che si radevano. Ad esempio, gli antichi romani vengono sono di solito raffigurati senza barba. In nessuna epoca, nei paesi dell'occidente, c'è mai stata una percentuale così alta di barbuti. 


La cerimonia mattutina del radersi, era un appuntamento fisso per quasi tutti gli uomini, che uscivano dal bagno lisci e profumati di dopo barba. I padri insegnavano ai figli adolescenti a radersi, un vero e proprio rito di iniziazione. Ora, per assurdo, molti uomini si depilano il corpo, lasciando poi crescere il pelo sulla faccia, sempre per seguire i dettami della moda!


Come dicevo, dai primi del novecento, in corrispondenza con la nascita del cinema, l’uomo aveva abbandonato la maschera di pelo, e le donne questo lo avevano assolutamente apprezzato, prova ne sia (basta fare una piccola ricerca in internet per verificarlo) che già all’epoca del cinema muto gli attori considerati belli avevano al massimo i baffi (che lasciano comunque scoperto il volto, non ne nascondono i tratti) e per più di un secolo, diverse generazioni di donne hanno mostrato indiscutibilmente quale fosse la loro preferenza.


L’uomo senza barba mostra il suo volto per intero, non nasconde i suoi tratti e l’eventuale bellezza, sia che abbia lineamenti delicati, sia più “duri”, e questo rende più netta la differenza di aspetto tra una persona e l'altra, mentre con la barba ci si uniforma un po' tutti.


La barba per millenni è stata simbolo religioso (di ebrei e musulmani) o di saggezza (ovviamente la barba non dona la saggezza) o veniva di frequente usata nei film per far apparire più vecchio un attore, o nelle parti del cattivo: era così, lo sappiamo tutti, non mi sto inventando nulla, basta guardare qualche film di un po' di anni fa per verificarlo.


E' innegabile che il viso coperto di barba invecchi moltissimo: prendete un uomo di 40 anni barbuto e mettetelo vicino a uno di 60 senza barba che si è mantenuto bene: la differenza di età di ben 20 anni, quanto la si nota? Con la barba si dimostrano sempre almeno 10 anni di più: a 20 se ne dimostrano almeno 30, a 30 almeno 40/45, e via via sempre peggio man mano che si inizia ad imbiancare e ad avere qualche ruga sulla  fronte e intorno agli occhi. Ci sono uomini cinquantenni ancora belli e attraenti, i quali, avendo anche loro ceduto a questa "ammaliante" moda, ora sembrano quasi i padri delle loro compagne (le quali spesso hanno solo 3 o 4 anni meno di loro) e addirittura sembrano i nonni (o una via di mezzo tra papà a nonno) dei loro figli, considerando che oggi, mediamente, si diventa padri ad un’età non più giovanissima. Un mio conoscente di 46 anni si lamenta spesso che gli venga chiesto se è il padre o il nonno dei suoi figli di 9 e 5 anni. E’ brizzolato, e essendosi fatto crescere anche lui la sua brava pelliccia facciale, ora sembra quasi il nonno.


Paradossalmente, gli uomini maturi si fanno crescere la barba per essere alla moda, e quindi apparire aperti e al passo coi tempi, ma è ovvio che l'effetto ottenuto è l'esatto contrario: con la barba sembrano più anziani.


Gli sportivi di professione, pur di essere alla moda e quindi "fighi", si lasciano tutti crescere la barba, per mostrarla con fierezza, (completamente zuppa di sudore) alle ragazze innamorate della faccia ricoperta di peli.


Nelle foto di piccola dimensione, un barbuto sembra avere la faccia completamente nera (come ad esempio negli avatar dei forum in internet) e non si distingue una persona dall'altra.

Ho anche notato, in questi anni, come molti uomini siano diventati vanitosi a causa della loro barba, andandosene in giro con il mento proteso in alto, per far risaltare il loro pelo, quasi a voler dire " guardate che bella barba che ho, io si che sono un maschio!". In effetti, prima dell'arrivo del covid e della mascherina (che per i barbuti è una vera piaga), molti sembravano fare a gara a chi aveva la barba più curata, più folta, più lunga...preferisco non commentare...


E’ assolutamente incredibile e surreale che in pochissimi anni, tutte le donne o quasi, abbiano cambiato idea tutte insieme sulla stessa cosa, contemporaneamente. Provate a pensarci, non è poco realistico? Potere della televisione, dei mass media, che sicuramente influenzano le persone talmente tanto che poi più del 90% della gente finisce per fare esattamente quello che gli viene “suggerito” (lo metto tra virgolette perché in realtà il verbo corretto sarebbe “ordinare” e non “suggerire”) senza fermarsi a riflettere, senza domandarsi il perché delle proprie azioni, l’unica cosa che si vuole è essere alla moda, essere uguali agli altri, fare come loro, essere come loro, apparire come loro. Si annulla la propria individualità, la propria capacità di scegliere per se stessi, la propria indipendenza di pensiero, il giudizio critico: in parole povere si perde la propria vera essenza.


L’indipendenza non è solo quella economica, è anche e soprattutto quella MENTALE, la quale, se manca riduce l’essere umano ad un robot che agisce in modo automatico, privo di pensiero spontaneo e individuale.


SIAMO DAVVERO LIBERI?

Mai come in questa epoca siamo stati liberi di scegliere, almeno in teoria: possiamo scegliere tra infinite cose, compreso il nostro aspetto esteriore: possiamo vestirci come vogliamo, pettinarci come vogliamo, perfino ricorrere alla chirurgia plastica per cambiare alcuni aspetti del nostro corpo, se lo desideriamo (anche se entro certi limiti e non senza alcuni rischi). Provate invece a guardare una foto antica che ritrae un gruppo di persone del diciannovesimo secolo, noterete che appaiono tutti uguali: tutti gli uomini con giacca e cappello e tutte le donne con i capelli raccolti, l’abito lungo, e se non erano povere, il cappellino. Perché facevano tutti le stesse scelte di stile? Ma è ovvio: perché all’epoca non c’era molta scelta! Gli abiti, le scarpe, i cappelli, le pettinature, erano quelle e basta! I ricchi sicuramente potevano sbizzarrirsi un po' di più con bei vestiti, ma è nulla rispetto a quello che possiamo fare oggi: possiamo portare i capelli corti, lunghi, cambiare il loro colore, vestirci con lo stile che preferiamo. Noi donne possiamo scegliere se mettere i tacchi o le scarpe da ginnastica, la gonna mini o lunga, i pantaloni, e così via.


In teoria possiamo mostrare la nostra individualità e differenziarci gli uni dagli altri, mostrare il nostro vero io, i nostri gusti personali (ovviamente questo non solo nel modo di vestirsi) e invece cosa fa l’uomo di oggi? Si uniforma, si lascia assoggettare e bloccare in un sistema chiuso, dove tutto è prestabilito, tutti sono uguali e fanno le stesse “scelte”: tutti barbuti.


Quest’aria da “pirata” (e sui pirati molto ci sarebbe da dire, sono stati resi quasi dei cavalieri dai film moderni, in realtà erano criminali) oggi davvero piace così tanto? Non sarà che una discreta percentuale di donne e uomini fingono di apprezzare il pelo facciale per sentirsi “normali”? Per essere “alla moda”? Per sentirsi parte della società? Per la paura di essere emarginati e restare soli, senza amici?


Perché si segue la moda ciecamente?

La moda è un business che frutta miliardi di dollari, ed è la cosa più stupida che esista, tuttavia la gente la segue come fosse obbligata, come sotto un regime dittatoriale. A seguirla sono soprattutto i giovani, ma in questo particolare caso della barba, anche molti uomini maturi hanno abbandonato il rasoio, e nel mondo dello spettacolo, anche molti ultrasessantenni, che ora sembrano patriarchi biblici.

Persino psicologi e psichiatri, profondi conoscitori della mente umana, hanno seguito questa moda come ragazzini. Nei siti internet, si vedono le foto di questi terapeuti barbuti con un sorriso che a malapena si intravede in mezzo al pelo. Sembrano volere ispirare fiducia, ma a me dimostrano solo quanto siano influenzabili, nonostante tutta la loro sapienza.


In tempi non sospetti, e cioè fino a pochi anni fa, i pochi uomini che si erano lasciati crescere la barba (anche perché alle donne in generale non piaceva) avevano fatto una scelta indipendente, una scelta “di carattere” se così si può dire. Non diventavano più belli, ma affermavano sé stessi e la lodo individualità, salvo nei casi in cui questa scelta fosse frutto della pigrizia nel radersi.


A proposito di pigrizia, quest’ultima ha sicuramente un ruolo cardine nell’abbandono della rasatura quotidiana, curiosamente però, i calvi (sono bellissimi anche loro, niente da obiettare!) si radono religiosamente ogni giorno la coroncina di capelli, non ho capito bene a quale scopo, per sembrare più giovani? Ma lasciandosi poi di contro crescere la barba, si appare comunque più vecchi.


In generale poter dormire 6 minuti di più al mattino sembra essere un richiamo irresistibile, ma non è che ci voglia poi così tanto a radersi con una passata leggera di rasoio. Inoltre non è che per forza ci si debba radere al mattino appena alzati (anche se qualcuno dice che al mattino a digiuno sia più improbabile tagliarsi perché la pelle è più distesa): mio padre ad esempio spesso si faceva la barba di pomeriggio o di sera, un giorno si e uno no, e si può usare un rasoio elettrico per fare prima.


Ormai si è creata una situazione per cui, se anche un uomo volesse uscire di casa col viso liscio, se ne vergognerebbe, sentendosi in imbarazzo, per cui un discreto numero di uomini ha optato per una soluzione “via di mezzo”, limitandosi al pizzetto o alla cosiddetta "mosca", oppure radendosi magari ogni 4 o 5 giorni, stile "banda Bassotti". Questa ispida barbetta di qualche giorno, fino a pochi anni fa (questo è assolutamente verificabile!) era usata nel film, nei fumetti e simili, per caratterizzare i malfattori. Ora è “moda”, è “virile”, è “sexy”. Cos'abbia di virile e sexy personalmente non lo comprendo: a ma continuano a sembrare malviventi o "straccioni", detto con tutto il rispetto dei veri "straccioni"! Oggi non si ha il coraggio di uscire di casa con la faccia liscia, ci si sente in imbarazzo. Trovo che tutto ciò sia assurdo: adattarsi ad ogni costo per sentirti uguali agli altri, anche a costo di fare qualcosa che non piace, ma perché mai una persona adulta e matura dovrebbe comportarsi in questo modo? 


Come dicevo, oggi un uomo si vergogna a mostrarsi col viso liscio, e sono le donne stesse a volte a spingere il proprio compagno a lasciarsi crescere il vello facciale. Senza barba sarebbe meno maschio degli altri? E' il pelo facciale che fa l'Uomo?


Il vero Uomo (e Donna) lo fa la sua intelligenza, la sua onestà e i suoi valori morali, non la sua apparenza fisica!


E' assolutamente eccezionale il successo di questa moda, se paragonato con tutte le altre centinaia che si spono susseguite nel tempo. In passato, esempi di mode che hanno attecchito così tanto, è molto difficile trovarne: i jeans forse ne un esempio, ma nel loro caso bisogna considerare che sono comodi, pratici, per questo una volta che le persone li hanno indossati, non hanno quasi più saputo farne a meno.


Nel caso della barba invece, a parte la pigrizia, spiegazioni davvero logiche non esistono.


Qualcuno sostiene che la barba sia giusto lasciarla crescere perché è una cosa "naturale". Ma anche per noi donne è "naturale" avere un po' di peluria sulle gambe, allora non dovremmo depilarci? 


Qualcuno fa notare che i primi tempi che si porta la barba è un po' duro accettare il cambiamento di look per sé e per la propria donna, ma poi ci si abitua. Ma perché mai ci si deve abituare per forza, lo ha forse ordinato il medico? Ci si abitua alle sane abitudini, come alzarsi presto, mangiare sano, fare attività fisica, tutte cose utili che favoriscono la salute (quindi più che ragionevoli), ma dover imporre a sé stessi e ai partners un cambiamento dettato non dalla propria volontà e dai propri gusti personali, bensì dalla moda, io proprio non lo capisco.


Non mi dilungo circa l’aspetto igienico/pratico della barba, perché ovviamente va lavata e asciugata, specialmente dopo mangiato, quando si ha il raffreddore, quando in estate si suda, dopo alcune pratiche di tipo sessuale. In piscina è obbligatoria la cuffia sui capelli, ma chi ha il barbone lungo, può tranquillamente tenerlo a mollo. 


Aggiungo una cosa a cui nessuno ha pensato: quando si dice che non è giusto che le donne islamiche debbano tenere il viso coperto, domandiamoci quanta differenza ci sia con gli uomini barbuti, in fondo si ottiene quasi lo stesso risultato: la metà inferiore del volto è occultata o comunque molto poco visibile. Nei paesi mediterranei, gli uomini barbuti sembrano quasi tutti islamici, avendo, in genere, il pelo tendente al castano scuro-nero.

In ogni caso, è doveroso distinguere la tradizione (in questo caso religiosa) dalla moda, perché la prima è radicata nel tempo e ha le sue ragioni d’essere, mentre la moda è fugace e non ha molto senso, è un vezzo che in tanti casi neanche abbellisce le persone, eppure ci si lascia coinvolgere come ragazzini, spesso anche quando si sono superati gli “anta”.


Questo mio lungo discorso può apparire noioso, e molti penseranno che la mia sia solo una questione di gusto. E' vero che a me la barba non è mai piaciuta e continua a non piacermi. Io non ho cambiato idea su questo, come, almeno in apparenza, hanno fatto tante altre donne, che fino a pochi anni fa la pensavano come me. La mia mente si mantiene aperta e non temo i cambiamenti, ma per fare un cambiamento devo prima riflettere e capire se davvero mi piace e fa al caso mio. Così dovrebbe essere per tutti: prima di fare un cambiamento o una scelta nuova, occorre riflettere bene, assicurarsi che la scelta sia davvero dettata dalla propria volontà, da un proprio sentimento, da una “vocazione”. È l’individualità delle persone la cosa che più conta per progredire: se tutti la pensassimo esattamente allo stesso modo, non ci sarebbe progresso. Bisogna avere il coraggio di mostrare il proprio vero "IO", non annullarlo per uniformarsi alla massa delle persone tutte uguali, che sembrano uscite da una fotocopiatrice.

Io spero che queste mie parole aiutino qualcuno a diventare più consapevole del condizionamento mentale operato dal mondo della moda e dai mass media in generale.

Grazie per avere letto fino in fondo.


lunedì 7 marzo 2022

Moda e mode

Ciao a tutti!
Propongo questa mia riflessione sulla "moda", con la speranza di offrire nuovi spunti ai lettori e senza la minima intenzione di offendere qualcuno, perché il rispetto degli altri è la base della civiltà. Premettendo che non sono una psicologa (la qual cosa gioca a mio favore, visto che anche molti psicologi seguono fedelmente la moda*), intendo affrontare l'argomento "moda" da osservatrice esterna, ovvero da persona che non si precipita ciecamente ad adottare qualsiasi tipo di "look" venga proposto dallo stilista o dal vip di turno. Se scelgo di aderire ad una moda (cosa che avviene molto raramente) lo faccio solo dopo aver considerato se questa moda mi piaccia davvero e sia adatta alla mia figura e personalità. Tutti si dovrebbe agire in questo modo logico, eppure la grande maggioranza delle persone oggi segue ogni nuova moda senza porsi interrogativi e senza curarsi se stia migliorando o peggiorando il proprio aspetto: vi sarà sicuramente successo, qualche volta, di notare un vostro amico o conoscente risultare più brutto dopo aver adottato il "look" del momento!
Le mode in realtà esistono fin dai tempi antichi, ma è stato con il diffondersi dei mezzi di comunicazione di massa, che la moda è diventata un business da miliardi di dollari. In particolare dal ventesimo secolo in poi, c' è stato un continuo avvicendarsi di mode di ogni tipo, spesso di brevissima durata. Entro certi limiti, tutti seguiamo la moda, perché non possiamo vestirci con gli abiti di duecento anni fa. Oggi abbiamo però la fortuna di avere a disposizione una scelta molto vasta di stili, che possiamo anche mischiare a piacimento per realizzare il nostro stile personale, cosa che però ben pochi fanno, preferendo copiare lo stile dei vip. Oggi sempre più persone, di ogni età, seguono le mode del momento. Ciò che conta per la gente è uniformarsi, mostrare di essere aggiornata e al passo coi tempi, essere "trendy" nel proprio aspetto anche nel caso in cui, una certa moda lo peggiori drasticamente, perché non tutti i modi di acconciarsi o vestirsi sono adatti a tutti senza distinzioni: ad esempio, se una donna con gambe stortissime dovesse mettere una minigonna soltanto per seguire una moda, risulterebbe più attraente? Con la gonna lunga o i pantaloni, la donna in questione coprirebbe un suo difetto (difetti ne abbiamo tutti!) e apparirebbe più gradevole. Il mio ragionamento è forse sbagliato?
Seguire una moda, significa per un giovane (ma oggi non solo per i giovani) sentirsi più sicuro, sentire di appartenere a un gruppo che lo accoglie proprio (e spesso soltanto) per il suo modo di apparire e non per la sua interiorità e personalità.
Chi non segue la moda spesso viene escluso, considerato inferiore (quando invece molto spesso si tratta di persone estremamente intelligenti) e trattato quasi da appestato. Questo è tragicamente sempre più vero man mano che passa il tempo. La forza con cui vengono impresse nella mente delle persone certe mode, è sempre meno contrastabile, anche per persone dotate di media intelligenza, le quali sorprendentemente si lasciano andare trasformandosi in un lampo nel tipo "ideale" eletto dalla moda del momento, sopprimendo la propria individualità e uniformandosi alla massa. A questo punto, mi viene in mente una strofa di una mia poesia che dice "l'individuo ormai si perde nel labirinto degli uguali, come fare ora mi chiedo, a esser veri e restar tali?".
Spesso una moda della quale tutti sembrano entusiasti, dopo un po' di tempo viene accantonata lasciando il posto ad un'altra diametralmente opposta e tutti si adeguano obbedienti, rinnegando quello che fino a pochissimo tempo prima sembrava piacergli tanto. La potenza di questi "suggerimenti" sul modo in cui dobbiamo apparire, è travolgente e sembra essere diventata inarrestabile, tanto da riuscire addirittura a ribaltare i gusti delle persone! Un esempio di questo strano fenomeno è rappresentato dalla moda della barba, la quale fino a qualche anno fa, era poco diffusa tra gli uomini perché in generale poco apprezzata dalle donne: ricorderete certamente che, fino a pochi anni fa, tra i cantanti, attori e sportivi considerati belli, la barba era poco diffusa e, nei pochi casi in cui c'era, quasi sempre era molto leggera. Poi, sorprendentemente, sembra che quasi tutte le donne si siano innamorate di ciò che fino a poco prima non gradivano.
Molto spesso una persona non si chiede se una determinata moda la stia rendendo davvero più bella o sia adatta alla propria personalità: ad esempio, i sopracciglioni che oggi sono tanto di moda tra le donne, si addicono veramente ad un volto femminile dolce e magari anche minuto? Rendono davvero la ragazza più attraente? Ne ho viste alcune con le sopracciglia più grosse degli occhi. A me non sembra proprio che queste enormi sopracciglia mettano in risalto lo sguardo, le trovo pesanti ed opprimenti. Mi domando inoltre se agli uomini piacciano.
Spesso, oggi si seguono più i "consigli" della moda che quelli del medico. Molta gente sembra agire in modo automatico. Mi sorprende molto il fatto che anche persone di 40, 50 o più anni, aderiscano alle più banali mode come fossero teen agers.
Poniamoci questa domanda: ci si può davvero innamorare in massa e contemporaneamente, tutti della stessa cosa? Ogni persona è unica e ha il proprio cervello, è la forza con cui i mass media (tramite la pubblicità che ormai ci segue ovunque, i programmi spazzatura e tutto il resto) imprimono nella testa della gente certi messaggi, che annulla la capacità di fare una scelta consapevole. Tutti ci si uniforma e quasi non c'è più distinzione tra una persona e l'altra, si appare come un unico enorme corpo. E' essenziale avere la consapevolezza di questo fenomeno, solo così saremo davvero liberi di scegliere!
A volte la moda è oggettivamente brutta o poco pratica: ricordate ad esempio, negli anni dal 2003 al 2006 circa, i pantaloni che lasciavano il sedere mezzo di fuori e che erano sempre sul punto di cadere giù? Erano belli e pratici? Tra l'altro, erano anche poco igienici per se stessi e per gli altri. Nello stesso periodo andarono di moda le scarpe da donna con le punte lunghissime, con cui camminare era un'impresa.
La depilazione maschile è un'altra "necessità" creata dalla moda: premesso che, giustamente, ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole con il proprio corpo, bisogna riconoscere che, mentre le donne si sono sempre depilate, per l'uomo è una pratica nuova e onerosa, avendo da estirpare molti più peli decisamente più robusti di quelli femminili, dovendo necessariamente ricorrere alla dolorosa ceretta, spesso total body.
Ora sta andando di moda addirittura lo smalto per unghie da uomo, mi astengo dal commentare.
Non voglio commentare neppure su piercing e tatuaggi, sempre più diffusi, dico soltanto che personalmente non mi attraggono, tra l'altro so che farli è abbastanza doloroso, inoltre rimuovere un tatuaggio non più gradito può essere un problema.
Probabilmente qualcuno penserà che, in fondo, non c'è nulla di male a seguire una moda. Il problema è che la moda si basa sul concetto falso e pericoloso che "se non ti conci così, allora non sei attraente e vali zero!" e annulla la capacità di scelta del singolo individuo. La frustrazione e la depressione sono dietro l'angolo, se non si vuole o non si riesce a conformarsi prontamente alla moda del momento, ragion per cui, spesso anche chi dentro di sé aborrisce una certa moda, alla fine cede e vi aderisce per il timore di venire emarginato o considerato "strano". La moda non di rado influenza anche il modo di parlare, di pensare e di agire, spesso senza rendersene conto. Esiste un lato oscuro in tutto ciò, un'incognita inquietante: se chi inventa le nuove mode è così abile a manipolare le persone, chiediamoci fin dove potrebbe spingersi la sua sete di guadagno. Di solito, in questo campo, le persone sono viste soltanto come polli da spennare. Non solo in questo campo, qualcuno giustamente dirà, ma la moda è pura futilità e apparenza, un giro di miliardi basato sulla vanità, l'ingenuità e l'influenzabilità delle persone.
Quei pochi che non seguono la moda mantenendosi fedeli al proprio gusto personale, spesso vengono guardati dall'alto in basso, giudicati ed emarginati, ma sono le proprio le persone capaci di non farsi manipolare troppo dai martellanti messaggi provenienti dai mass media, quelle dotate di maggiore capacità di ragionamento e di spirito critico, consapevoli che la società in cui viviamo inventa di continuo nuovi modi per far spendere i soldi (faticosamente guadagnati) in frivolezze (tra le quali la moda occupa un posto di rilievo) che risplendono come diamanti, tanto rari quanto preziosi, in mezzo a innumerevoli sassi grigi, opachi e tutti uguali. IL CORAGGIO PIU' GRANDE E' ESSERE SE STESSI, SEMPRE E COMUNQUE!
*in riferimento agli psicologi che seguono le mode, trovo incredibilmente deludente che, profondi conoscitori della psiche umana quali dovrebbero essere, si lascino andare poi a qualsiasi banale moda come ragazzini. Probabilmente pensano che essere alla moda sia un modo per aumentare la fiducia e la stima dei pazienti. A me fa l'effetto opposto.

Questo è il sito di una mia amica, sempre sul tema "barba":

https://sabry627135379.wordpress.com


venerdì 13 agosto 2021

Benvenuti in questo blog!

Sono una donna che ama pensare, ragionare, usare il cervello in modo indipendente. Amo guardarmi intorno e cercare di capire le cose e le persone, riflettere sugli eventi, sulle esperienze della vita. Amo definirmi una “psicologa mancata”. Amo scrivere.

Mi sto occupando del fenomeno "barba" perché rappresenta un perfetto esempio  di condizionamento mentale: il suo esplodere negli ultimi anni, è uno spunto per riflettere su quanto i mass media con abili tecniche di manipolazione, condizionino i gusti delle persone, riuscendo anche a ribaltarli quasi di colpo.

NESSUNA MODA HA MAI RAGGIUNTO PERCENTUALI DI SUCCESSO COSI' ELEVATE, ciò non può spiegarsi in modo razionale (specialmente per qualcosa che fino a una manciata di anni fa, in generale non era ritenuto per nulla attraente dalle donne) se non prendendo coscienza del fatto che i mass media letteralmente DECIDONO AL NOSTRO POSTO cosa ci deve piacere e cosa no, riuscendo con raffinate tecniche, a modificare, o addirittura rovesciare (come è accaduto per la barba) i gusti delle persone.

Gestisco il forum https://senzabarbaseipiubello.forumfree.it/

Perché ho intitolato questa pagina “il mistero della barba”? Perché è un vero mistero come qualcosa che fino a pochi anni fa non piaceva a quasi nessuna donna, ora sia diventata la vera pandemia (molto più del covid) di questi anni! Dovunque si è circondati da uomini barbuti: la loro percentuale, almeno al di sotto di una certa età, è incredibilmente alta. E' assolutamente straordinario che una semplice moda abbia attecchito in modo così forte. Un fenomeno a dir poco insolito. In pochissimi anni, i gusti delle persone (delle donne in particolare) si sono addirittura ribaltati? Fino a una manciata di anni fa, l'ideale di bellezza maschile era (altezza e muscoli a parte) assolutamente l'opposto (con qualche immancabile e comprensibile eccezione) di quello attuale: la grande maggioranza di cantanti, attori e sportivi considerati belli aveva il viso liscio e tratti tendenti al delicato, lo ricorderete anche voi, vero? E' possibile dare una spiegazione razionale a tutto ciò? Proviamo a capire meglio la questione esaminandola a fondo. 

Era da più di un secolo che in occidente si era diffusa l’abitudine di radersi la barba.  Fino ai primi anni del 900, non era neanche agevole radersi la barba: niente elettricità (solo scomode candele e lampade a olio) e niente acqua nelle case, i rasoi erano molto più grossolani e pericolosi di quelli attuali, eppure persino a quei tempi (fino al diciannovesimo secolo) c’erano uomini che si radevano.

Era in sostanza da oltre 100 anni che si era diffusa questa abitudine di farsi la barba al mattino: gli uomini uscivano dal bagno lisci e profumati di dopo barba, e i padri insegnavano ai figli adolescenti a radersi, un vero e proprio rito di iniziazione.

Come dicevo, dai primi del novecento, in corrispondenza con la nascita del cinema, l’uomo aveva abbandonato la maschera di pelo, e le donne questo lo avevano assolutamente apprezzato, prova ne sia (basta fare una piccola ricerca in internet per verificarlo) che già all’epoca del cinema muto gli attori considerati belli avevano al massimo i baffi (che lasciano comunque scoperto il volto, non ne nascondono i tratti) e per più di un secolo, diverse generazioni di donne hanno mostrato indiscutibilmente quale fosse la loro preferenza.

L’uomo senza barba mostra il suo volto per intero, non nasconde i suoi tratti e l’eventuale bellezza, sia che abbia lineamenti delicati, sia più “duri”, e questo rende più netta la differenza di aspetto tra una persona e l'altra, mentre con la barba ci si uniforma un po' tutti.

La barba per millenni è stata simbolo religioso (di ebrei e musulmani) o di saggezza (ovviamente la barba non dona la saggezza) o veniva di frequente usata nei film per far apparire più vecchio un attore, o nelle parti del cattivo: era così, lo sappiamo tutti, non mi sto inventando nulla, basta guardare qualche film di un po' di anni fa per verificarlo.

E' innegabile che il viso coperto di barba invecchi moltissimo: prendete un uomo di 40 anni barbuto e mettetelo vicino a uno di 60 senza barba che si è mantenuto bene: la differenza di età di ben 20 anni, quanto la si nota? Con la barba si dimostrano sempre almeno 10 anni di più: a 20 se ne dimostrano almeno 30, a 30 almeno 40/45, e via via sempre peggio man mano che si inizia ad imbiancare e ad avere qualche ruga sulla  fronte e intorno agli occhi. Ci sono uomini cinquantenni ancora belli e attraenti, i quali, avendo anche loro ceduto a questa "ammaliante" moda, ora sembrano quasi i padri delle loro compagne (le quali spesso hanno solo 3 o 4 anni meno di loro) e addirittura sembrano i nonni (o una via di mezzo tra papà a nonno) dei loro figli, considerando che oggi, mediamente, si diventa padri ad un’età non più giovanissima. Un mio conoscente di 46 anni si lamenta spesso che gli venga chiesto se è il padre o il nonno dei suoi figli di 9 e 5 anni. E’ brizzolato, e essendosi fatto crescere anche lui la sua brava pelliccia facciale, ora sembra quasi il nonno.

Paradossalmente, gli uomini maturi si fanno crescere la barba per essere alla moda, e quindi apparire aperti e al passo coi tempi, ma è ovvio che l'effetto ottenuto è l'esatto contrario: con la barba sembrano più anziani.

Gli sportivi di professione, pur di essere alla moda e quindi "fighi", si lasciano tutti crescere la barba, per mostrarla con fierezza, (completamente zuppa di sudore) alle ragazze innamorate della faccia ricoperta di peli.

Nelle foto di piccola dimensione, un barbuto sembra avere la faccia completamente nera (vedi gli avatar) e non si distingue una persona dall'altra.

E’ assolutamente incredibile e surreale che in pochissimi anni, tutte le donne o quasi, abbiano cambiato idea tutte insieme sulla stessa cosa, in contemporanea. Provate a pensarci, non è poco realistico? Potere della televisione, dei mass media, che sicuramente influenzano le persone talmente tanto che poi più del 90% della gente finisce per fare esattamente quello che gli viene “suggerito” (lo metto tra virgolette perché in realtà il verbo corretto sarebbe “ordinare” e non “suggerire”) senza fermarsi a riflettere, senza domandarsi il perché delle proprie azioni, l’unica cosa che si vuole è essere alla moda, essere uguali agli altri, fare come loro, essere come loro, apparire come loro. Si annulla la propria individualità, la propria capacità di scegliere per se stessi, la propria indipendenza di pensiero, il giudizio critico: in parole povere si perde la propria vera essenza.

L’indipendenza non è solo quella economica, è anche e soprattutto quella MENTALE, la quale, se manca riduce l’essere umano ad un robot che agisce in modo automatico, privo di pensiero spontaneo e individuale.

I mass media questo fanno: se digitate "manipolazione mentale" in un motore di ricerca si aprono centinaia di siti, dei quali certamente una discreta percentuale appartiene ad eccentrici fissati con i complotti, ma  è davvero sotto gli occhi di tutti quanto i mezzi di comunicazione di massa (oggi molto più che in passato) riescano con tecniche varie ad influenzare in modo potente i gusti delle persone, dirottando le scelte (e il denaro) verso certi settori anziché in altri, a seconda di come fa comodo (per trarne profitto) a chi questi mezzi li gestisce.

SIAMO DAVVERO LIBERI?

Mai come in questa epoca siamo stati liberi di scegliere, almeno in teoria: possiamo scegliere tra infinite cose, compreso il nostro aspetto esteriore: possiamo vestirci come vogliamo, pettinarci come vogliamo, perfino ricorrere alla chirurgia plastica per cambiare alcuni aspetti del nostro corpo, se lo desideriamo (anche se entro certi limiti e non senza alcuni rischi). Provate invece a guardare una foto antica che ritrae un gruppo di persone del diciannovesimo secolo, noterete che appaiono tutti uguali: tutti gli uomini con giacca e cappello e tutte le donne con i capelli raccolti, l’abito lungo, e se non erano povere, il cappellino. Perché facevano tutti le stesse scelte di stile? Ma è ovvio: perché all’epoca non c’era molta scelta! Gli abiti, le scarpe, i cappelli, le pettinature, erano quelle e basta! I ricchi sicuramente potevano sbizzarrirsi un po' di più con bei vestiti, ma è nulla rispetto a quello che possiamo fare oggi: possiamo portare i capelli corti, lunghi, cambiare il loro colore, vestirci con lo stile che preferiamo. Noi donne possiamo scegliere se mettere i tacchi o le scarpe da ginnastica, la gonna mini o lunga, i pantaloni, e così via.

In teoria possiamo mostrare la nostra individualità e differenziarci gli uni dagli altri, mostrare il nostro vero io, i nostri gusti personali (ovviamente questo non solo nel modo di vestirsi) e invece cosa fa l’uomo di oggi? Si uniforma, si lascia assoggettare e bloccare in un sistema chiuso, dove tutto è prestabilito, tutti sono uguali e fanno le stesse “scelte”: tutti barbuti.

Quest’aria da “pirata” (e sui pirati molto ci sarebbe da dire, sono stati resi quasi dei cavalieri dai film moderni, in realtà erano criminali) oggi davvero piace così tanto? Non sarà che una discreta percentuale di donne e uomini fingono di apprezzare il pelo facciale per sentirsi “normali”? Per essere “alla moda”? Per sentirsi parte della società? Per la paura di essere emarginati e restare soli, senza amici?

La manipolazione mentale esiste: qualsiasi psicologo (benché anche psicologi e psichiatri stiano obbedienti seguendo la moda) confermerebbe che la ripetizione continua e duratura di un certo concetto, finisce per farcelo accettare e piacere, ma non per libera decisione, ma perché una persona sottoposta a questo martellamento continuo alla fine si convince. Provate a chiedere conferma di ciò che dico ad un esperto (uno vero!).

Sicuramente chi è in grado di manipolare le masse lo fa, decidendo le mode e le tendenze, in modo che le persone spendano i loro soldi in certi settori anziché in altri, e lo scopo finale è mantenere il potere e la ricchezza, e ci tengo a precisare che chi ci manipola sono persone come noi, solo più furbe! Senza tirare assolutamente in ballo diavoli o alieni, sicuramente il dio denaro esiste, e chi si trova nella posizione di poter decidere cosa la gente deve comprare, cosa (e chi) deve avere successo e cosa no, lo fa in nome di questo dio, godendosi i profitti e sghignazzando nel vedere quanto la gente, in generale, sia ingenua e manipolabile. 

La moda è un business che frutta miliardi di dollari, ed è la cosa più stupida che esista.

Ora direte “ma la barba cosa c’entra con questa manipolazione, quale sarebbe lo scopo, arricchire i barbieri e mandare in fallimento i produttori di rasoi?”. Sono convinta che questa sia una specie di “prova tecnica”: stanno sperimentando delle tecniche di manipolazione mentale che dimostrano di funzionare in modo eccellente.

In tempi non sospetti, e cioè fino a prima del 2015, i pochi uomini che si erano lasciati crescere la barba (anche perché alle donne in generale non piaceva) avevano fatto una scelta indipendente, una scelta “di carattere” se così si può dire. Non diventavano più belli, ma affermavano sé stessi e la lodo individualità, salvo nei casi in cui questa scelta fosse frutto della pigrizia nel radersi.

A proposito di pigrizia, quest’ultima ha sicuramente un ruolo cardine nell’abbandono della rasatura quotidiana, curiosamente però, i calvi (sono bellissimi anche loro, niente da obiettare!) si radono religiosamente ogni giorno la coroncina di capelli, non ho capito bene a quale scopo, per sembrare più giovani? Ma lasciandosi poi di contro crescere la barba, si appare comunque più vecchi.

In generale poter dormire 8 minuti di più al mattino sembra essere un richiamo irresistibile, ma non è che ci voglia poi così tanto a radersi con una passata leggera di rasoio, perché non è necessario uscire dal bagno con le guance di velluto ovviamente. Inoltre non è che per forza ci si debba radere al mattino appena alzati (anche se qualcuno dice che al mattino a digiuno sia più improbabile tagliarsi perché la pelle è più distesa): mio padre ad esempio spesso si faceva la barba di pomeriggio o di sera, un giorno si e uno no, e si può usare un rasoio elettrico per fare prima.

Ormai si è creata una situazione per cui, se anche un uomo volesse uscire di casa col viso liscio, se ne vergognerebbe, sentendosi in imbarazzo, per cui un discreto numero di uomini ha optato per una soluzione “via di mezzo”, radendosi magari ogni 4 o 5 giorni, stile "banda Bassotti"😉…

Questa ispida barbetta di qualche giorno, fino a pochi anni fa (questo è assolutamente verificabile!) era usata nel film, nei fumetti e simili, per caratterizzare i malfattori. Ora è “moda”, è “virile”, è “sexy”. Cos'abbia di virile e sexy personalmente non lo comprendo: io continuo ad apprezzare e trovare molto più sexy gli uomini dal viso liscio. Sarà che io non sono stata manipolata più di tanto, perché non guardo la tv, in internet cerco per lo più informazioni, film, documentari e cose del genere, così la mia mente si è mantenuta più indipendente, non è stata ancora condizionata.

Come dicevo, oggi un uomo si vergogna a mostrarsi col viso liscio, e sono le donne stesse a volte a spingere il proprio compagno a lasciarsi crescere il vello facciale. Senza barba sarebbe meno maschio degli altri? E' il pelo facciale che fa l'Uomo?

Il vero Uomo (e Donna) lo fa la sua intelligenza, la sua onestà e i suoi valori morali non la sua apparenza!

E' assolutamente certo che se la barba fosse una pura e semplice moda, non avrebbe attecchito così tanto: dietro c’è senza ombra di dubbio il furbo zampino di chi le menti le sa manipolare, assoggettare, governare per trarne profitto. In passato esempi di mode che hanno attecchito così tanto, è molto difficile trovarne: i jeans forse ne un esempio, ma nel loro caso bisogna considerare che sono comodi, pratici, per questo una volta che le persone li hanno indossati, non hanno quasi più saputo farne a meno.

Nel caso della barba invece, a parte la pigrizia, spiegazioni davvero logiche non esistono.

C’è chi dice che con la barba l’uomo sia più virile, ma come ho già detto questa cosa è priva di fondamento (tu che leggi e che quasi sicuramente fino a pochi anni fa ti radevi, eri meno maschio prima?), o che sia più “naturale” (ma anche un po' di peli sulle gambe per noi donne sono “naturali”, eppure dobbiamo toglierli, altrimenti…non aggiungo altro).

Inoltre qualcuno fa notare che i primi tempi che si porta la barba è un po' duro accettare il cambiamento di look per se e per la propria donna, ma poi ci si abitua. Ci si abitua?? Ma perché mai, spiegatemi, ci si deve abituare, lo ha forse ordinato il medico? Ci si abitua alle sane abitudini, come alzarsi presto, mangiare sano, fare attività fisica, tutte cose utili che apportano salute (quindi più che ragionevoli), ma dover imporre a se stessi e ai partners un cambiamento dettato non dalla propria volontà e dai propri gusti personali, bensì dalla tv, io proprio non lo capisco.

Non mi dilungo circa l’aspetto igienico/pratico della barba, perché ovviamente va lavata e asciugata, specialmente dopo mangiato, quando si ha il raffreddore, quando in estate si suda…

Aggiungo una cosa a cui nessuno ha pensato: quando si dice che non è giusto che le donne islamiche debbano tenere il viso coperto, domandiamoci quanta differenza ci sia con gli uomini barbuti, in fondo si ottiene quasi lo stesso risultato: la metà inferiore del volto è occultata o comunque molto poco visibile.

In ogni caso, è doveroso distinguere la tradizione (in questo caso religiosa) dalla moda, perché la prima è radicata nel tempo e ha le sue ragioni d’essere, mentre la moda è fugace e non ha molto senso, è un vezzo che in tanti casi neanche abbellisce le persone, eppure ci si lascia coinvolgere come ragazzini, spesso anche quando si sono superati gli “anta”.

CONCLUSIONI: prima di fare un cambiamento, una scelta, assicuratevi di riflettere, assicuratevi che la scelta sia davvero dettata dalla propria volontà, da un proprio sentimento, da una “vocazione”. Chi tira le fila dell’umanità (siamo burattini nelle loro mani) sa abilmente utilizzare efficacissime tecniche di manipolazione mentale. Cosa dovremmo fare? Continuare ad obbedire come cagnolini fedeli, anzi, come robots, o riprenderci la nostra volontà e individualità? È l’individualità delle persone la cosa che più conta per progredire: se tutti la pensassimo esattamente allo stesso modo, non ci sarebbe progresso.

Pensateci…

Va molto di moda anche la meditazione: bene, provate a meditare su quanto ho scritto.

Grazie per aver letto tutto fino in fondo.

Seconda versione

Ciao a tutti, mi dilungherò perché ci tengo ad essere precisa ed esauriente, le mie non saranno banali parole buttate al vento, sono frutto di ragionamento.

Riflettiamo con onestà: ricordate o no, che fino a pochi anni fa, l'uomo barbuto in generale non era molto apprezzato dalle donne? Si arrivava a dire (lo avrete sentito dire anche voi qualche volta) che la barba rendeva le donne frigide, ovviamente questa era un'esagerazione per esaltare il fatto che in generale la barba non fosse gradita. Sono sicura che anche a molte di voi non piaceva, poi i mass media col loro sapiente martellamento hanno introdotto questa moda, e magicamente, in brevissimo tempo, ecco che scatta questo nuovo, sorprendente "innamoramento". Comincia qualcuno famoso (pagato fior di quattrini) a mostrare il suo volto adornato di pelo, ed ecco che uno ad uno, giovanissimi, giovani, uomini maturi, persone di cultura, professionisti, persino psicologi e psichiatri si sono convertiti in massa alla barba (e alcuni anche alla depilazione del corpo, sempre sotto induzione). La gente viene continuamente manipolata dalla televisione e alla fine non ragiona più col proprio cervello, bensì obbedisce agli ordini di chi ha il controllo dei mass media e sa bene come realizzare i propri interessi. 

Il movente è sempre il solito: il dio Denaro.

Badate bene che io non sto dicendo di non guardare la tv e di non usare internet, vanno usati nel modo corretto, creandosi dei filtri tramite l'intelligenza e il buon senso, non ingoiando qualsiasi stupidaggine (parlo in generale) ci venga proposta. 

Continuiamo a riflettere: fino a una manciata di anni fa, la barba aveva più che altro una connotazione negativa, o quando andava bene, da "anziano saggio" o "vecchio biblico", oppure il "buono e  simpatico" stile babbo natale, poi c'erano naturalmente i vagabondi. I malviventi venivano quasi sempre raffigurati con la barba di qualche giorno, ad indicare aria trasandata e inaffidabile (non sono io che lo dico, ve lo ricorderete anche voi, no?). Per invecchiare un attore in un film, subito gli si appiccicavano i peli sul mento e si raggiungeva lo scopo di farlo apparire più avanti con gli anni: bisogna ammettere che la barba invecchia tanto, questo è innegabile.

Fino a pochi anni fa gli uomini considerati belli (cantanti, attori, sportivi o ragazzi qualunque) avevano per la grande maggioranza il viso liscio, anzi, in molti casi avevano lineamenti delicati (c'era il mito del biondo con occhi azzurri, lo stereotipo del principe delle fiabe). 

Gli sportivi di professione, pur di essere alla moda e quindi "fighi", si lasciano tutti crescere la barba, per mostrarla con fierezza, (completamente zuppa di sudore) alle ragazze innamorate della faccia ricoperta di peli.

E' vero che i gusti col tempo cambiano, ma non così in fretta e per tutti contemporaneamente. Ora chiediamoci come sia possibile che le stesse persone che preferivano il viso liscio, di colpo abbiano quasi tutte ribaltato la loro preferenza? La cosa non è convincente.

Rifletteteci un po'...e provate a riguardare una foto del vostro uomo quando si radeva, poi guardatelo com'è adesso: perché se davvero vi piace di più barbuto ok, ma non è possibile che la percentuale di preferenza sia davvero così alta.

Le osservazioni e i ragionamenti da me fatti, molto difficilmente possono essere smentiti.

E' certo che questa "passione" per la barba  in molti casi non è genuina, nella maggioranza dei casi non scaturisce dal vero io delle persone: se davvero la barba piaceva così tanto, perché finché non l'hanno imposta, quasi nessuno ci pensava a farsela crescere? Questa "passione" è in larga misura indotta, è stata imposta con efficaci tecniche di condizionamento, così come tante altre cose di oggi, ma questo è inaccettabile, perché chi ha il controllo dei mezzi di comunicazione può farci fare o piacere quello che più gli fa comodo, e questa cosa è pericolosa e svilisce l'essere umano rendendolo più simile ad un burattino, un burattino coi soldi in mano.

Ovviamente, sempre per interesse, vengono imposte tantissime altre cose, ma con questa incredibile esplosione della barba hanno reso la cosa così evidente (è talmente in primo piano ricoprendo la faccia) che è facilissimo fermandosi a rifletterci su, intuire l'esistenza di una manipolazione mentale a cui siamo di continuo sottoposti, ma di cui in molti ancora non si rendono conto, perché il tempo per pensare è poco (e questo chi ci manipola lo sa bene!): si va di corsa ogni giorno, per poi la sera sprofondare nel divano a sorbirsi programmi abbastanza sciocchini e una valanga di pubblicità, che ormai ci accompagna ad ogni ora e in ogni luogo grazie agli smartphone.

Provate anche voi a spegnere per un po' la tv e ad accendere il cervello, che è quanto di più prezioso abbiamo.

Ecco, se hai avuto la pazienza di leggere questo mio scritto fino in fondo, sei già a buon punto!

Riguardo la barba posso aggiungere osservazioni di carattere puramente estetico, che non ritengo imputabili solo al mio gusto personale, ma ragionevoli anche queste (ad esempio l'effetto strano della barba sui volti ancora un po' bambini dei teen agers; gli enormi barboni che nascondono buona parte del volto, ecc...) o anche simpatiche (in piscina obbligo di cuffia sui capelli e barba lunga liberamente a mollo; uomini con capelli tinti e barba grigia...) e anche igienico-pratiche (il ristagno di sudore; il fatto di doversi fare lo shampoo alla barba dopo certe pratiche sessuali; il frequente sporcarsi con cibo e bevande; la caduta dei peli mentre si mangia o si cucina; il dover baciare pelo nel tradizionale bacio di saluto sulle guance) ma su questo non mi dilungo, perché il messaggio fondamentale che voglio far passare, è che siamo di continuo condizionati nelle nostre scelte.

A proposito, per chi pensa che la barba doni "quel tocco in più", che tocco particolare può dare se ce l'hanno quasi tutti? Prima un uomo che si lasciava crescere la barba faceva una scelta consapevole e coraggiosa, una scelta "di carattere" si potrebbe dire (se non dettata da pura pigrizia), ora è cosa talmente comune da esser quasi banale e copre il viso uniformando tutti i volti.

Riprendiamoci la nostra individualità e la nostra libertà di scelta.

  DAVVERO L'UOMO E' PIU' BELLO E ATTRAENTE CON LA BARBA?